
Codice: VFGTB25
Partenze: 30 ottobre 2025
Durata: 16 giorni / 13 notti
Minimo di partecipanti: 6
Prezzo: € 4.950,00
Viaggio Fotografico
GHANA - TOGO - BENIN
Durata 16 giorni / 13 notti
Viaggio confermato con minimo 6 persone
Fotografo accompagnatore da Roma Roberto Gabriele
Operativi voli consigliati Ethiopian Airlines (ET), non inclusi nella quotazione:
ET 713 30OCT Roma FCO - Addis Abeba ADD 23.00 arrivo 07.10 del 31OCT
ET 514 31OCT Addis Abeba ADD - Lomè LFW 09.00 arrivo 11.30
ET 920 13NOV Accra ACC - Addis Abeba ADD 12.20 arrivo 21.00
ET 712 14NOV Addis Abeba ADD - Roma FCO 00.05 arrivo 04.35
oppure
ET 737 30OCT Malpensa-Addis Abeba 23.40 arrivo 07.15 del 31
ET 514 31OCT Addis Abeba ADD - Lomè LFW 09.00 arrivo 11.30
ET 920 13NOV Accra ACC - Addis Abeba ADD 12.20 arrivo 21.00
ET 736 14NOV Addis Abeba-Malpensa 00.15 arrivo 04.50
Programma di viaggio (suscettibile di modifiche):
31 ottobre: arrivo – LOMÉ (-/-/C)
Arrivo a Lomé, capitale del Togo, incontro con la guida in lingua italiana che provvederà al trasferimento all’Hotel Onomo (per chi arriva con lo stesso volo del fotografo/accompagnatore). Nel pomeriggio si effettuerà la visita della città. Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi, nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno concorso allo svilupparsi di una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rendono una città cosmopolita di piccole dimensioni. Presteremo particolare attenzione a: il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che hanno concentrato nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi “pagne” (=indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale (parte della struttura è stata distrutta da un incendio); gli edifici coloniali del quartiere amministrativo dove ancora aleggia il sapore del tempo che fu; il mercato dei feticci, dove è venduto un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore, oltre che intrugli magici per gli usi più disparati. Cena e pernottamento in hotel
1 novembre: LOMÉ – OUIDAH 170km/3h (C/P/C)
Colazione in hotel. Lasciamo Lomé. Un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. In questo luogo circondato dall’atmosfera folle delle celebrazioni Vudù, finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma: “Nelle vostre Chiese voi pregate Dio, noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio!”. Frontiera del Benin (Hilla Kodji / Save Kodji). Pranzo in ristorante locale. Raggiungiamo Ouidah che fu conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII sec. e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi Ouidah mostra un’architettura afro-portoghese, oltre alla bizzarria di avere il tempio del Pitone e la cattedrale cattolica esattamente uno di fronte all’altro. L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un’atmosfera fuori dal tempo, molto ben descritta da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Vice re di Ouidah”. Passeggiando lungo le strade, visiteremo il tempio del Pitone e termineremo la visita della città percorrendo “la via degli schiavi” fino alla spiaggia dove gli schiavi erano imbarcati per il “Nuovo Mondo”. Cena e pernottamento in hotel
2 novembre: OUIDAH – DASSA 250km/5h (C/P/C)
Colazione in hotel. Vicino alla costa oceanica si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, bellissimo ed esteso villaggio su palafitte. Una grande piroga ci condurrà attraversando il Lago Nokwe. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole del tempo che fu. Sulle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. È sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche, sulle piroghe le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato e i bimbi vanno a giocare e a scuola. Pranzo in ristorante locale. In seguito, raggiungeremo Abomey, dove incontreremo la comunità dei “forgerons”, da secoli al servizio dei re per la produzione di armi ed altri utensili. Assisteremo ad un’uscita di maschere. Cena e pernottamento in hotel
3 novembre: DASSA – NATITINGOU 350km/8h (C/P/C)
Colazione in hotel. Sosta presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda la serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni quotidiani: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino di palma e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti e i propri riti d'iniziazione, conservando e creando nello stesso tempo istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per “fare” un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio. Cena e pernottamento in hotel
4 novembre: NATITINGOU – KARA 100km/3h (C/P/C)
Colazione in hotel. Oggi entriamo nella terra dei Somba. In questo paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Somba che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana. Il loro stile impressionò Le Corbusier, che le definì “architettura scultorea”. In effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che sono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica. L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Pranzo in ristorante locale. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. In realtà le abitazioni sono una proiezione antropologica e cosmologica: Il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli, fino a quando è individuato quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato. Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case, in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico. Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi dalla schiavitù praticata dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. Passaggio della frontiera con il Togo. Cena e pernottamento in hotel
5 novembre: KARA – SOKODE’ 100km/3h (C/P/C)
Colazione in hotel. Incontro con la popolazione Kabye. In alcuni villaggi, in cima alle colline, le donne plasmano vasi di argilla e gli uomini lavorano il ferro dandogli forma con il fuoco e pesanti pietre. In serata, danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco. Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel
NOTA: non ci sono camere twin a due letti, verranno prenotate camere singole
6 novembre: SOKODE – KPALIME 290km/5h (C/P/C)
Colazione in hotel. Ci dirigeremo verso sud, con una sosta lungo il percorso ad Atakpame, una tipica cittadina africana costruita su colline dove si trovano tutti i prodotti provenienti dalle vicine foreste. Attraverso il loro abile lavoro su piccoli telai, gli uomini della regione realizzano il grande tessuto dai colori vivaci chiamato "Kente". Da Atakpame ci spostiamo nelle foreste tropicali che circondano Kpalime, una città dal ricco passato coloniale che oggi è un importante mercato per il commercio del cacao e del caffè. Pranzo in ristorante locale. Passeggiata sulle colline che circondano Kpalime, attraverso villaggi e fattorie, fino al limite della foresta. Sotto la guida di un entomologo locale, impareremo a conoscere le farfalle e gli insetti colorati. Cena e pernottamento in hotel
7 novembre: KPALIME – KOFORIDUA 220km/5h (C/P/C)
Colazione in hotel. Attraversamento del confine con il Ghana e proseguimento verso la regione del Volta. Pranzo in ristorante locale. La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo. I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per l’estetica. Visita di un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline. Cena e pernottamento in hotel
8 novembre: KOFORIDUA – KUMASI 250km/5h (C/P/C)
Colazione in hotel. Kumasi capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del XIX sec., quando gli Inglesi decisero di annetterlo alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con circa tre milioni di abitanti, è una città spumeggiante con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente ed adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura. In agenda avremo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ai “funerali ashanti”, che in realtà sono una celebrazione festosa. Rituale celebrato mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di guadagnare lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan. I partecipanti esibiranno tessuti rossi e neri. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano alle celebrazioni circondati da tutta la loro corte. Anche noi, seguendo il protocollo tradizionale, saremo accettati alla cerimonia per assistere alle danze tradizionali che celebrano le gesta degli antenati ed hanno una marcata simbologia erotica. Cena e pernottamento in hotel
9 novembre: KUMASI (C/P/C)
Colazione in hotel. La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all’Urban Art, i fedeli che si recano in Chiesa indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall’attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora. Pranzo in ristorante locale. Proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. In giornata si assisterà alla grande celebrazione dell’Akwasidae, importante evento che cade ogni 42 giorni (esattamente ogni 6 domeniche). Cena e pernottamento in hotel
10 novembre: KUMASI – ANOMABU 250km/4h (C/P/C)
Colazione in hotel. Ritorno sulla costa e visita di Cape Coast ed in particolare del suo castello, costruito dagli Svedesi nel 1653. Dal 1657 al 1664 cambiò mano 5 volte. Fu conquistato da Danesi, Olandesi, una tribù locale ed infine dai Britannici, che ne fecero il loro quartiere generale fino alla fine del XIX secolo. Riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, accoglie ora un interessante museo sulla tratta degli schiavi. Da qui, infatti, partirono migliaia di prigionieri, rivenduti come schiavi ed utilizzati nelle piantagioni americane. La cittadina, prima capitale della colonia britannica, conserva le tracce del passato coloniale. Sulle spiagge circostanti i pescatori perpetuano tecniche di pesca ancestrali, sfidando le furie dell’oceano per strapparvi abbondanti raccolte di pesce. Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel
11 novembre: ANOMABOU (C/P/C)
Colazione in hotel. Il canopy di Kakum, un ponte di corde assicurato a dei cavi in acciaio, rappresenta il ponte più lungo e più alto di questo genere in tutto il mondo. Da un’altezza di 30 - 40 metri si può avere una vista del tutto originale sulla foresta. Invece di mostrare i loro tronchi, gli alberi offrono allo sguardo le loro sommità slanciate alla ricerca di cielo e di sole. Elmina, la più antica costruzione europea a sud del Sahara. Un nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati anche alla possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, e nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel XVIII secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. Pranzo in ristorante locale. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. In una città vicina scopriremo i Posuban, santuari delle compagnie Asafo dove i guerrieri Asafo versano ancora libagioni. Cena e pernottamento in hotel
12 novembre: ANOMABU – ACCRA 180km/3h (C/P/C)
Colazione in hotel. Ci dirigiamo ad Accra. Grande città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni, che in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie d’ Africa. Pranzo in ristorante locale. Di fronte all’oceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni. James Town: un villaggio circondato da una città. Qui le attività economiche seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante solamente qualche centinaio di metri. Oltre Osu, che era sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro, creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali. Questi bizzarri manufatti oltre ad essere aprezzati localmente hanno fatto mostra di sé in prestigiose esposizioni internazionali. Cena e pernottamento in hotel
13 novembre: ACCRA – partenza (C/-/-)
Colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto in coincidenza con il volo Ethiopian Airlines di rientro (non incluso nella quota). Termine dei nostri servizi per questo Viaggio Fotografico.
NOTE: OBBLIGATORIA LA VACCINAZIONE CONTRO LA FEBBRE GIALLA.
La profilassi antimalarica è ALTAMENTE CONSIGLIATA.
Bagaglio massimo consentito da 20kg e da prevedere in formato sacca e non valigia rigida.
Sistemazioni previste (o similari):
Lomé Hotel Onomo
Ouidah Casa del Papa
Dassa Hotel Jeko
Natitingou Hotel Tata Somba
Kara Hotel Kara
Sokode Hotel Lamirelle
Kpalime Hotel du 30 Aout
Koforidua New Capital View
Kumasi Miklin Hotel
Anomabu Anomabu Beach Resort
Accra La Vila Boutique
QUOTA TOUR CONFERMATO CON MINIMO 6 PARTECIPANTI
Quota per persona in camera doppia condivisa € 5.050
Quota per persona per prenotazioni entro il 15 maggio 2025 € 4.850
Quota iscrizione € 100
Supplementi facoltativi, costo per persona:
Supplemento singola € 690
Voli ET in classe economica a partire da € 785
Assicurazione integrativa facoltativa medico (spese mediche fino a 300.000€) / bagaglio (fino a 1.000€) / annullamento “all-risk” / covid su richiesta € 230
La quota comprende:
Viaggio Fotografico esclusivo di 16 giorni/13 notti
Accompagnatore/fotografo Roberto GABRIELE e assistenza sul posto
Coaching fotografico per tutta la durata del viaggio
Guida di viaggio scritta dal Capogruppo (programma dettagliato, notizie, mappe, curiosità, approfondimenti culturali, gli orari per fotografare i monumenti, cenni storico / geografici / architettonici, tutorial fotografici e altro ancora)
Sistemazione negli alberghi sopra menzionati
Trattamento di pensione completa dalla cena del 31/10 alla colazione del 13/11
Ingressi e visite menzionate nel programma
Tutti i transfer come da descrizione
Acqua minerale durante le escursioni (portare la propria borraccia)
Assicurazione medico (30.000€) /bagaglio (1.000€) base
Blocco del prezzo (nessun adeguamento valutario una volta confermato il viaggio)
La quota non comprende:
Voli dall'Italia andata e ritorno (quota indicata a parte)
Pasti non menzionati e bevande ai pasti
Visto d'ingresso in Ghana
Visto d'ingresso in Togo
Visto d'ingresso in Benin
Mance a guide ed autista
Extra di carattere personale
Spese per consegna di bagagli smarriti durante i voli o arrivati in ritardo
Riduzione al raggiungimento di 10 partecipanti € 300 per persona
Assicurazione integrativa facoltativa medico (spese mediche fino a 300.000€) / bagaglio (fino a 1.000€) / annullamento “all-risk” costo secondo l'importo ed i servizi da assicurare
Tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”
Note importanti durante il viaggio:
Nel particolare caso del tour fotografico la guida, così come i partecipanti, dovranno tenere ben presente la possibilità di partenze anticipate al mattino presto e/o tempistiche più lunghe durante le giornate. Nel caso ci siano avvenimenti speciali, il programma del giorno darà la priorità a questi eventi e potrà quindi variare in corso d'opera. Quanto non visto nel programma originale verrà "recuperato", se possibile, nei giorni successivi.
Per questo tipo di viaggi garantiamo la fattiva collaborazione della guida ed un nostro supporto e contatto quotidiano in caso di necessità.
Per scattare le fotografie agli abitanti del posto ci si attiene alle regole generali che sono da rispettare ovunque nel mondo, ossia chiedere sempre il permesso. In alcuni Paesi aiuterà molto ad interagire con le persone, dopo aver scattato la foto, mostrare alla persona fotografata l'immagine appena scattata. Sono assolutamente invece da evitare scatti di obiettivi militari, strategici, e in generale qualunque cosa riguardi la polizia o l'esercito.
Il programma potrà essere modificato nei giorni e negli orari a seconda delle esigenze climatiche, meteorologiche o logistiche imposte di volta in volta da orari e disponibilità.